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Media – Agcom lancia appello per “un’informazione responsabile sul conflitto in Ucraina”

E richiama editori su vincoli della direttiva SMAV

Appello Agcom a media: l’attività di informazione televisiva costituisce servizio di interesse generale e, in ossequio a tale funzione, tutte le emittenti televisive sono tenute, anche ai sensi dell’art. 4 della direttiva SMAV, ad assicurare una adeguata informazione sui fatti di attualità al fine di concorrere alla formazione di una opinione pubblica consapevole, conformandosi a criteri di imparzialità, equità, completezza, correttezza e pluralità dei punti di vista.

Promotori

Il Presidente Giacomo Lasorella e i Commissari dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni Laura Aria, Antonello Giacomelli, Elisa Giomi hanno inviato ai principali operatori dell’informazione in Italia (ma in particolare agli editori TV) una lettera congiunta recante un appello a tutela dei minori e delle giovani generazioni a seguito dell’invasione dell’Ucraina.

Appello

“Le drammatiche vicende dell’invasione dell’Ucraina ci inducono a rivolgere, a chi ha la responsabilità di contribuire a formare l’opinione pubblica, un appello a tutela dei minori e, comunque, a favore delle giovani generazioni”, si legge nella lettera.

Pandemia e guerra rischiano di segnare in maniera indeledibile vita dei ragazzi

“Dopo i tragici mesi della pandemia, che hanno stravolto le esistenze di tutti, la guerra – la guerra in Europa – rischia di segnare in modo indelebile la vita dei nostri figli. È necessario aiutare i giovani a conoscere, capire e interpretare la drammaticità della guerra alla luce dei valori di ragione, tolleranza, solidarietà e rispetto della persona umana che costituiscono l’identità europea e secondo i principi contenuti nella nostra Costituzione”, spiega la nota di appello.

Attenzione all’utilizzo delle immagini

Si tratta di un “appello a tutti gli operatori del mondo della comunicazione, nel pieno rispetto dell’autonomia editoriale e del dettato dell’articolo 21 della Costituzione, è, innanzitutto, ad aver attenzione all’utilizzo delle immagini della guerra, al fine di non farne un inutile spettacolo.

Attività di informazione è servizio di interesse generale con obblighi chiari

In questo senso, l’attività di informazione televisiva costituisce servizio di interesse generale e, in ossequio a tale funzione, tutte le emittenti televisive sono tenute, anche ai sensi dell’art. 4 della direttiva SMAV, ad assicurare una adeguata informazione sui fatti di attualità al fine di concorrere alla formazione di una opinione pubblica consapevole, conformandosi a criteri di imparzialità, equità, completezza, correttezza e pluralità dei punti di vista.

Spazi di informazione per i giovani

C’è, poi, la necessità di creare per tutti i giovani (e non solo per i minori) spazi di informazione dedicata, che per linguaggi, ritmi e fruibilità, possano essere condivisi anche sulla rete e nei social.

Sinergie tra media

L’ulteriore sforzo da effettuare che vi chiediamo è quello di dare a questo impegno una pianificazione e una continuità tale da trasformarlo in un appuntamento costante per i ragazzi e anche per le famiglie. Sarebbe opportuno che si realizzassero, con questo obiettivo, sinergie tra i diversi media, coinvolgendo, ove possibile, anche le scuole. I volti noti della TV, della Rete e le firme prestigiose dei giornali dovrebbero essere coinvolti in questa attività di informazione e sensibilizzazione”, conclude Agcom.

In collaborazione con: newslinet.com

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